Name: jaromil
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20 Aug 2003 >>
03:58
while ( love & passion ) {
for( ; rights > freedom ; rights++ )
standup( fight );
willpower = malloc( rights );
free( babylon );
}
HasciiCam | MuSE | FreeJ | dyne:bolic
:)
e' un po' che non scrivo nulla qui, ma nel frattempo non mi sono mai fermato ;)
un po' tutto e' stato incluso in debian, muse anche in freebsd e netbsd, mentre sto smanettando ad una distribuzione : dyne:bolic che parte da CD e gira pure su XBOX moddate. se la provate fatemi sapere!
un saluto dal makrolab sull'isola di Campalto a Venezia sulla quale dyne.org e' stata invitata.
c'e' anche un blog dell'equipaggio e delle foto.
un'esperienza a dir poco unica :)
29 Aug 2002 >>
00:00
pochi giorni fa sono tornato da un viaggio di tre settimane nei territori occupati della Palestina.
sto cercando di documentare una parte del mio viaggio rappresentando la cultura palestinese cosi' come l'ho conosciuta, volutamente escludendo la guerra, almeno provandoci.
il progetto si chiama FARAH ed il sito e' http://farah.dyne.org
19 Apr 2002 >>
03:56
BTW e' interessante il progetto in Kosovo di cui parli, ho anche degli amici di quelle parti, ma mi sa che stanno ancora tutti in italia :(
bhe' insomma tienimi/ci informati, tra l'altro in agosto ho un viaggio in programma in slovenia... penso sia di strada ;)
salut!
18 Apr 2002 >>
03:24
a sto giro pubblico una foto che mi ritrae in modo particolarmente significativo:
cmq dall'ultima volta che ho scritto su questo
diario sono
successe parecchie cose ...
la notiziona e' che tra pochissimo abbiamo (si
perche' siamo in
tanti a sviluppare ora: nightolo,
MatOfPenguins e rubik) la release
0.7 di MuSE :)
per chi volesse dare una mano, c'e' da provare la
versione
in CVS per trovare gli ultimi bug!
per scaricarla basta digitare le seguenti formule magiche
nel vostro terminale:
CVSROOT=:pserver:anoncvs@subversions.gnu.org:/cvsroot/muse export CVSROOT cvs -z9 login (blank password, just hit enter) cvs -z9 co museeppoi compilare i sorgenti al solito modo, si troveranno tutti in una directori ./muse
salute!
27 Aug 2001 >>
18:08
uff, lavoro lavoro lavoro.... da oggi sono su le pagine per il progetto a cui sto lavorando giusto ora, Sophisticated Soiree: una performance da fare in prima assoluta all'ars electronica festival. c'ho un diavolo per capello!!
26 Aug 2001 >>
23:24
chissa' se forse un giorno qualcuno si offrira' per mantenere i pacchetti .deb e .rpm di MuSE e di HasciiCam? bho, io non riesco proprio a soddisfare tutti gli utenti che me li richiedono, ma continuo a fare quel che posso e fiducioso sviluppo (si', anche quello sempre da solo).
24 Aug 2001 >>
12:51
IDEA: HasciiCam: usare mod_gzip e via (con l'html mode) altro che pesantezza, altro che codec: la compressione volendo c'e' gia' ;) lo mettero' come consiglio nella documentazione.
mod_gzip l'ho montato 2 giorni fa su dyne.org e sto rimpiangendo di non averlo fatto prima, mi ha fatto risparmiare quasi la meta' della banda usata fino ad ora e l'apache serve molto piu' velocemente i client.... ora son pronto ad un nuovo slashdoteffect :)
dido: riferimenti veloci non ne ho tanti, seguendo la mailinglist cyber-rights@ecn.org ti arrivano le notizie piu' fresche, per ora (dopo i fatti di genova ed il sequestro dell'harddisk di netstrike.it) c'e' da aggiungere alla lista una perquisizione (in casa e al lavoro, con sequestro di portatile aziendale) ad un ragazzo di Milano alla quale e' seguito dopo 2 giorni il suo licenziamento (!) dal lavoro, ed una segnalazione di perquisizione da un ragazzo di palermo che pero' a quanto pare non ha molta voglia di documentare per bene l'accaduto. Oltre a questo, se ti fai venire la curiosita' di controllare i routing in italia con traceroute (o anche xtraceroute, o www.visualroute.com) potresti accorgerti che alcune cose sono cambiate: la piu' notevole e' il fatto che davanti al server di autistici.org abbiamo (e non c'era prima del G8 a genova) un hop sul DIST di genova, dove hanno un supercomputer tra i pochi in europa (www.dist.unige.it). la situazione in italia e' davvero assurda a mio giudizio, e sono contentissimo di essere emigrato dalla mia assolata galera patria.
23 Aug 2001 >>
16:02
prima? usavo un wrapper c++ per la sincronizzazione degli oggetti, la tesi di laurea di un francese che aiutava a concepire i thread in c++ come se fosse java: UNA GRAN CAGATA! e me ne sono accorto solo l'altro ieri!!! un wrapper non serve assolutamente a nulla, complica le cose rispetto al meccanismo messo a disposizione dai pthreads che e' composto semplicemente di mutex (mutual exclusion) e conditionals. la luce mi e' arrivata da un tutorial fantastico:
http://centaurus.cs.umass.edu/~wagner/threads_html/tutorial.html
in una notte ho riscritto la mia classe per la sincronizzazione dei threads, JSyncThread, e l'ho implementata dentro a FreeJ che ora va alla grande :) oggi, tra tutte le cose che ho da fare, mi sto interstardendo ad aggiornare anche MuSE (che non aggiorno da marzo :( ) con questa nuova scoperta. qualche problema c'e' ancora, si tratta di cambiare tutta l'infrastruttura del multithreading gia' implementata... ok, torno a codare. non avevo mai provato a fare pausa scrivendo sul diario. CHISSA' forse ci prendo l'abitutine.
morale di questa favola: +PTHREADS
18 Aug 2001 >>
08:02
un giorno NeURo chiese a me come a tutti gli utenti piu' coinvolti di fondare un'associazione - cosi' nacque la metro olografix - perche' con i tempi che correvano si rischiava di finire nelle mani dei poliziotti per il "reato" di possedere un modem: magari con uno statuto, una associazione e la firma di un notaio potevamo evitarci un bel po' di tribolazioni tra sequestri di dischirigidi e discussioni surreali con poliziotti senza alcuna cognizione di causa. oggi i modem ce li hanno tutti, e nessuno piu' si azzarderebbe a pensare che si e' criminali ad avere un modem, anzi gli internet provider hanno un gran bel volume d'affari da gestire nell'installarne, di modem.
era quello che poi, in italia come nel resto del mondo, fu chiamato italian crackdown. la nostra beneamata galera patria si e' distinta a quel tempo per la particolare cura nell'individuare gli utenti di BBS, sequestrare in modo frettoloso e poco ortodosso modem, harddisk, dischetti, computer o anche intere stanze, tanti soldi spesi nel mobilitare giudici e forze dell'ordine contro i mostri telematici da sbattere in prima pagina eppoi - poiche' innocenti - da dimenticare.
oggi, un maledetto venerdi' 17 agosto 2001 dell'assolata galera patria, il secondo italian crackdown e' cominciato. la telematica, quella praticata e vissuta, quella reale degli utenti - cybercitizens - che non si limitano a clickare qua e la' sui portali con le donnine, e' criminalizzata e perseguitata. a partire dalla vandalizzazione delle attrezzature di indymedia ed al pestaggio dei giornalisti, per seguitare con il sequestro di netstrike.it (motivo: investigare sui contenuti del sito, pubblici a chiunque ed in rete da sempre, ora addirittura mirrorati worldwide) ora arriviamo al primo episodio di perquisizione di un privato cittadino della rete.
e proprio mentre organismi internazionali fra i quali l'Electronic Frountiers Foundation e Amnesty International volgono le loro attenzioni alle prime avvisaglie di un disastro che mi auguro non sopraggiungera' mai, la repressione in italia si inasprisce, in barba alle richieste di spiegazioni e risarcimenti, di chiarezza e coerenza provenienti da piu' parti, da piu' nazioni, da piu' tribunali.
questo potrebbe essere solo l'inizio di un'escalation pericolosissima, una repressione che inizialmente colpisce proprio le situazioni piu' liminali e d'avanguardia del movimento telematico, e che potrebbe non arrestarsi prima di fare molte altre vittime innocenti. coloro che stanno scoprendo ed esplorando questo nuovo media - la rete - offertoci dal nuovo millennio, coloro che non si limitano a riempire il proprio carrello di spesa online, coloro che preferiscono il contatto diretto ed orizzontale fra le comunita' telematiche, che esplorano le innumerevoli semiosfere qui rappresentate ed intessute e coloro che si prodigano nelle iniziative di difesa della liberta' di espressione e libera associazione in rete, sono criminalizzati ed allontanati, minacciati ed imprigionati. in un'italia che rifiuta il progresso, che accellera i propri progetti di cablaggio per poter far passare su queste nuove infrastrutture un nuovo/vecchio media, centralizzante ed assolutamente non interattivo, la televisione o qualche noioso suo derivato.
preoccupato e deluso, mi chiedo con quale violenza in questi e nei prossimi mesi i media distorceranno o ignoreranno i fatti, e fin dove si spingera' questo nuovo regime.
per fare shopping online basta un mouse, ma per esprimersi occorre una tastiera: la mia pa(u)ra e' che le tastiere in un futuro non troppo lontano da questa torrida nottata d'agosto diventino fuorilegge, e che con esse scompaia chi ha ancora qualcosa da scrivere.
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